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Kenya:
the Tuscany of Africa |
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Kenya,
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E’ la luce.
In
Toscana, i campi sono illuminati da colori soffusi di giallo, oro e marrone.
I vicoli ombreggiati dei borghi medioevali lasciano un senso di
antica pace. In Kenya, un palato simile di colori infiltra i drama che si
svolgono sulla grande savana. Nonostante
abbia vissuto nella California del
nord, sulle dolomiti e in Toscana
, non ho mai trovato niente che tranquillizza e rivitalizza quanto la luce
in Kenya. Scrittori, pittori e fotografi provano da secoli a rappresentare
il leggero gioco di colori che esistono in Kenya, alcuni con
risultati memorabili. Comunque, io sono dell’opinione che per capire
veramente la combinazione particolare di natura e luce in Kenya, bisogna
vederla per se stessi. Immaginate
una gita in macchina all’alba. Guardate attraverso la pianura e vedete
una scintilla di oro che brilla nell’erba alta. Avete adattato
l’occhio alla savana e perciò capite che questa particolare saturazione
di oro giallo è una leonessa che si riposa dopo una notte di caccia.
Immaginate una macchia grigia sotto un albero nella foschia del tramonto
che riconoscete per essere un elefante maschio solitario che si avvicina
all’acqua per bere. Chi
è stato in Kenya sa che la luce è protagonista quanto gli animali
stessi. Io
l’ho scoperto quando il mio sogno di vedere l’Africa si è realizzato:
un safari a cavallo per 10 giorni nel nord del Kenya è diventato, quattro
mesi dopo, una nuova vita. Al
galoppo per la savana insieme alle zebre e alle giraffe, trottando via da
un elefante matriarca che protegge il piccolo e tenendo strette al cavallo
le gambe stanche per non essere sorpresa da un bufalo mi ha fatto provare
la massima felicità. E’ stata, comunque, la combinazione di sensazioni
simili con la illuminazione del paesaggio all’alba e le lunghe ombre del
tramonto che mi hanno colpito di più. Una volta rientrata in Toscana, la
mia mente non ritornava a “quell galoppo con le gazzelle” bensì a
“quella luce che illuminava il cielo mentre galoppavo con le gazzelle.” E
così ho lasciato una vita in cui insegnavo la letteratura italiana,
producevo il mio proprio olio extravergine d’oliva e aiutavo turisti e
viaggiatori a godersi il meglio dell’Italia, per venire a vivere in
Kenya. Ogni
sera, mentre tramonta il sole, cammino tra le zebre, gli gnu, gli impala,
le gazzelle e le giraffe – ah che sensazione camminare sotto la mira
saggia di una giraffa. Mi sento fortunata per avere l’opportunità di
partecipare a questo mondo. Pochi luoghi sul nostro pianeta non sono
dominati dall’uomo. Il fatto che ogni notte devo stare attenta a non
sorprendere la famiglia di quattro ippopotami che salgono dal lago per
mangiare l'erba in giardino mi fa sentire che la natura è come deve
essere e che io ne appartengo nel modo giusto. A Firenze, mi piaceva bere un bicchiere di vino sulla terrazza mentre il sole tramontava lentamente dietro il Ponte Vecchio. Adesso in Kenya mi siedo in cima al Land Rover con un bicchiere di vino mentre il sole dell’equatore tramonta molto più alla svelta. Le zebre si radunano, le giraffe si mettono in guardia e gli ippopotami cominciano a lasciare l’acqua per mangiare la erba. Tutto questo continuerà nel buio. Non vedo l’ora che torni la luce in modo che domani possa immedesimarmi di nuovo . |
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